Lavoro

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

Le grandi dimissioni – Slow News Days 2023

Ci hanno sempre ripetuto che il lavoro è ciò che ci definisce. E allora perché, in tutto il mondo, sempre più persone si dimettono?

Nel panel Lavoro e giornalismo: come ne parliamo?, tenuto con Francesca Coin nel corso degli Slow News Days 2023, abbiamo affrontato il tema delle le grandi dimissioni, e di come il lavoro abbia sempre più invaso la nostra vita privata.

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Fondi Ue per un lavoro più agile

A Torino e Venezia i fondi della politica di coesione dell’Unione Europea sono stati usati per garantire una migliore conciliazione vita – lavoro a libere professioniste, lavoratori e lavoratrici di piccole aziende ed enti del terzo settore. Categorie che, solitamente, faticano a godere dei benefici di smart working e welfare aziendale.

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AI da due soldi

Si parla molto di intelligenze artificiali: come cambieranno il lavoro dei giornalisti – e non solo -, quali opportunità lavorative portano con sé. Ma, in effetti, si parla poco o pochissimo di chi ci sta dietro. Non gli ideatori, ma tutti quei lavoratori che si occupano della parte più “umile” (passateci il termine), e che […]

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La retorica che nasconde la miseria

Abbiamo già parlato della storia della bidella pendolare (ormai s’è ripetuto talmente tanto da aver quasi perso di senso), e in particolare della dinamica del framing nel giornalismo italiano, che romanticizza e glorifica una retorica del lavoro basata sul sacrificio in nome della produttività. Mattia Marasti, su Valigia Blu, fa un passo più in là, per […]

La bidella pendolare e il framing

La bidella pendolare e il framing

Tutto quello che ho da dire sulla storia della bidella pendolare Napoli-Milano (non su di lei, sia chiaro) è contenuto nel nuovissimo glossario di Slow News alla voce “framing”. Framing – sost. ingl. (trad. letterale: «inquadratura, intelaiatura, struttura, cornice»), usato in italiano al masch. pronuncia ‹fréi-miŋ> – 1. il modo in cui una storia, un […]

Chi ha paura delle AI?

Chi ha paura delle AI?

Le macchine che scrivono testi, producono immagini, generano musica, creano voci per leggere libri sono già qui. Cosa possiamo farci? Ci devono preoccupare? Ha senso chiedere una regolamentazione di questa tecnologia? Io penso di no, anche se siamo di fronte a un cambiamento radicale che fa paura, perché in qualche modo la creazione è qualcosa che […]