Coca-cola ha usato l’IA e non è andata bene

Coca-Cola ha rilasciato nuovi spot natalizi creati con intelligenza artificiale, con un risultato francamente inquietante, per non dire “brutto”. Il dibattito si è acceso – di nuovo – anche sull’impatto dell’IA sull’occupazione nel settore creativo.

Qualche giorno fa Coca-Cola ha rilasciato dei nuovi spot, fatti utilizzando l’intelligenza artificiale. E, come da titolo, non è andata bene. Affatto.

La questione è duplice: da un lato, è lecito aspettarsi che un colosso come Coca-Cola abbia le risorse per assumere e retribuire adeguatamente artisti professionisti. Dall’altro, va detto che gli spot sono oggettivamente brutti.
“Terrificanti”, secondo alcuni.

Effettivamente l’effetto non è il massimo, le immagini sembrano essere posticce, per non dire uncanny. Il che, considerata la “potenza” che ci ha sempre messo Coca-cola nei suoi spot, tanto da diventare un’icona, ha un effetto ancora più straniante.

Per la realizzazione sono stati coinvolti tre studi – Secret Level, Silverside AI e Wild Card – che, secondo Forbes, hanno impiegato “quattro modelli generativi diversi”, senza però specificare quali.

Non è comunque la prima volta: già nel marzo 2023 aveva utilizzato Chat GPT per creare uno spot, tuttavia le reazioni erano state molto più misurate – forse perché non in corrispondenza di una festività importante come il Natale, forse perché l’uso dell’IA non era così palese.

I portavoce dell’azienda, comunque, si sono espressi difendendo la bontà del progetto, ribadendo l’intenzione di mandare avanti questa sinergia (vera o presunta, in questo caso) tra intelligenza artificiale e creatività “umana”.

 

Ma questa volta il dibattito si è acceso anche grazie a figure come Alex Hirsch, noto autore e animatore Disney dietro serie come Gravity Falls. Su X (ex Twitter), Hirsch ha ironizzato: “Fun fact: il rosso della Coca-Cola rappresenta il sangue degli artisti lasciati senza lavoro.”

 

Un commento pungente che evidenzia una questione ben più ampia e delicata: quale sarà l’impatto dell’intelligenza artificiale sull’occupazione nel settore creativo?
Se persino un gigante come Coca-Cola opta per soluzioni più economiche – perché alla fine questo si tratta – , che prospettive possono avere gli artisti? E gli artisti dei piccoli studi?

 

Per ora, sono domande che restano senza risposta.

 

29 novembre 2024

Fonte: NBCnews

29 novembre 2024

TAG:

Continua a seguirci
Slow News ti arriva anche via email, da leggere quando e come vuoi...
Iscriviti gratis e scegli quali newsletter vuoi ricevere!
Altri articoli Tecnologia
Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

P(doom), ovvero l’apocalisse AI

Come funziona davvero la probabilità che le intelligenze artificiali ci uccidano? Semplice: funziona che è un numero buttato lì a caso. Si chiama P(doom) e non esiste nessuna formula per calcolarlo. Questo non significa che le AI non abbiano molti problemi, come tecnologia. che non dobbiamo lasciarci distrarre dalle narrative catastrofiste e fantascientifiche, perché ci […]