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Nel 2024, il progetto Slow News festeggia il primo decennio di vita, un decennio fatto di decine di progetti: newsletter, articoli, inchieste, corsi, libri speciali, documentari, fumetti, favole per bambini, manuali per giornalistə, altre idee matte e forse persino altre cose che non ci ricordiamo.

 

Dall’aprile del 2024, faremo l’unica cosa che ancora non avevamo fatto: diventeremo un periodico di carta che si chiamerà Piano.

 

Sì, di carta, hai letto bene. Il primo numero uscirà a maggio, e per ora possiamo anticiparti soltanto che avrà una copertina d’autore, un formato verticale e sarà monografico.

Questo primo numero sarà dedicato a un tema che ci sta molto a cuore: l’apparente fine della lotta di classe, e cercheremo di esplorarlo e di rispondere alla domanda: Dove è finito il Noi?

 

Da oggi, quindi, se vuoi sostenere Slow News puoi abbonarti a Piano.

 

Hai comunque sempre la scelta tra 3 piani, quelli che trovi qua sotto. Se già ci sostieni, scrivici che ti spiegheremo che cosa fare per ricevere il cartaceo!

29€
all'anno
  • Ricevi una copia cartacea del terzo numero di Piano, Piano Verde, la rivista monocromatica di Slow News e sostieni il progetto per un anno.

IL PIÙ POPOLARE
Secondo piano
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  • Ricevi ogni mese via email Pianerottolo, la fanzine da stampare e assemblare a casa, che lanceremo a novembre 2026.

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  • Ricevi un regalo speciale da parte di Slow News (di solito sotto Natale).

Dal 2014 Slow News lavora per diffondere anche in Italia una cultura dell’informazione buona, pulita e giusta che rispetti i diritti di chi la produce e di chi la consuma.

 

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Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

Ogni euro che entra nelle casse di Slow News viene speso per portare avanti la cultura dell’informazione “sana, buona e giusta”, per mantenere attivo il sito, per permetterci di lavorare ai nostri progetti speciali e per pagare tutte le persone che lavorano per noi.

Oltre a Piano, facciamo tante altre cose. Pubblichiamo serie giornalistiche, newsletter tematiche, podcast, libri, ma teniamo anche corsi di formazione sia per adulti che per bambini e organizziamo eventi e webinar gratuiti per diffondere buone pratiche che nel corso degli anni abbiamo incontrato lungo la strada.

Non abbiamo pubblicità e non ce l’avremo mai. Non ci occupiamo di cronaca o di breaking news. Cerchiamo di costruire contenuti che non invecchiano, o che invecchiano lentamente. Perché crediamo che la conoscenza sia come una casa che costruisci per accumulo, mattone sopra mattone, e non per sostituzione, dimenticando una cosa dopo l’altra.

Perché sostenere Slow News?

Perché da più di dieci anni diffondiamo un’idea di giornalismo diversa, radicale e inclusiva. Perché non abbiamo pubblicità e ascoltiamo e coinvolgiamo chi ci segue, chi ci legge e chi ci sostiene.

Siamo una realtà indipendente e libera, sia dagli interessi della pubblicità, sia dalla necessità di fare click giocando con le tue emozioni.

Abbonandoti a Slow News sostieni un progetto che si impegna per informare e per diffondere le buone pratiche del giornalismo anche in Italia: dalla verifica delle fonti all’uso degli strumenti digitali, dalla necessità del rallentare sia per chi scrive che per chi legge all’importanza di rendersi indipendenti dalla pubblicità, dall‘inclusione di punti di vista diversi da quello dominante alla sana e doverosa abitudine a pagare chi lavora.

Quello che proponiamo è un modo radicalmente diverso di fare informazione rispetto a quello che leggi di solito. In tutto quel che facciamo non troverai l’ombra di breaking news, polemiche o fattoidi che invecchiano nel tempo di pochi click. Produciamo materiale che invecchia molto lentamente, che sia sottoforma di newsletter o di fumetto, di manuale per bambini o di saggio di divulgazione tecnologica.

Per te e per tutte le persone che ci sostengono, produciamo oggetti informativi unici che per ora hanno la forma di riviste, di libri o di fumetti, ma che prenderanno anche forme meno abituali.

Tutto quel che facciamo remunera chi lo produce, autrici e autori per primi.

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