È finalmente uscito il primo capitolo di Le mani in pasta, la serie sul grano finanziata da Bertha Foundation e prodotta da Slow News: I semi.
Con lo scoppio del conflitto in Ucraina ci siamo resi conto di quanto l’economia alimentare che ruota attorno alla commodity del grano sia fragile e verticistica, in un sistema di oligopolio globale dove la gran parte di questo cereale è prodotto in Ucraina e in Russia.
La crisi del grano, da europei, ci ha toccato molto marginalmente. E, forse proprio per questo, continuiamo a ignorare il problema che è a monte: chi comanda la filiera del grano? Cosa succede quando questa filiera di approvvigionamento globale subisce degli shock?
La cosa che resta di oggi è un articolo uscito ieri su Jacobin, firmato da Silvia Gola e Mattia Cavani, redattori e attivisti di Acta, intitolato Sfruttamento editoriale, il personale e il politico. Parla della precarietà del lavoro culturale prendendo spunto da uno sfogo dello scrittore Jonathan Bazzi di qualche tempo fa, ma mette al […]
La cosa che resta che scegliamo oggi viene da lontano, ha più di un secolo, è un testo scritto da Rosa Luxemburg nel 1906, si intitola Sciopero generale, partito e sindacato e parla di qualcosa di molto, molto, molto vicino a noi e che qui a Slow News abbiamo molto a cuore, ovvero la necessità […]
L’egemonia culturale della classe dominante attuale è ancora più totalizzante e potente di quanto lo poteva essere un secolo fa, quando ne parlò per la prima volta Gramsci. È ora di spiegarla coi pupazzetti
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