La scuola distratta

TAG:

Il latino, le filastrocche a memoria, i testi religiosi, la storia patria. Su questo si concentra la conversazione sulla scuola, stimolata dalle esternazioni di Valditara a Il Giornale. Scuola senza ideologia, dice il ministro, come se decidere cosa si studia non sia di per sé ideologico.
Il racconto di quel che avverrà nella scuola italiana sembra perfettamente integrato nel nostro tempo: ci mettiamo il latino, così la conversazione social parte a parlar di quello. Le questioni strutturali (che idea abbiamo di futuro? Della valutazione e della pedagogia?) vengono lasciate da parte. Nel frattempo, mentre ci diciamo che il latino serve per imparare a ragionare e le filastrocche per allenare la memoria, la destra al potere prosegue il suo progetto di egemonia culturale fin dalla più tenera età.

Alberto Puliafito
Alberto Puliafito
un anno fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    5 ore fa
    Appunti dalle Utopiadi di Milano

    La cosa che resta di oggi è un ragionamento che parte da una bella esperienza che si è svolta a Milano tra il 6 e l’8 febbraio, in concomitanza con l’avvio delle Olimpiadi invernali, ma che è stata in gran parte ignorata dai media: le Utopiadi. In quei giorni, una comunità di collettivi ha organizzato […]

  • Libro
    Libro
    5 giorni fa
    L’anarchia spiegata dagli anarchici

    La cosa che resta di oggi, venerdì 13 febbraio, non ha alcuna attinenza con l’attualità, ma paradossalmente torna utile un giorno sì e l’altro pure. È un libretto, uno di quei matti libretti della collana Millelire che l’editore Marcello Baraghini ha messo in circolo in Italia a partire dal 1989, si intitola L’anarchia spiegata dagli […]

Leggi tutte le cose che restano