“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
La caccia ai trafficanti e il picchetto d’onore
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha firmato a Roma il 7 giugno 2023 un Memorandum d’Intesa con il suo omologo e collega libico Imad Trabelsi, volto a rafforzare la cooperazione Italia-Libia in materia di sicurezza. Secondo un tweet del Ministero degli Interni italiano “l’intesa si pone l’obiettivo di intensificare la collaborazione tra i due paesi nel campo della sicurezza delle frontiere, rafforzando le azioni di contrasto alle organizzazioni criminali transnazionali che gestiscono il traffico di migranti”.
Imad Trabelsi è ministro in Libia dal 6 novembre 2022 ma ha una storia lunga alle spalle. Il suo nome è citato in diversi documenti, come un rapporto del 2018 sui diritti umani del Dipartimento di Stato americano, in cui Trabelsi è descritto come membro di una milizia e “trafficante”, e diverse organizzazioni per i diritti umani, come Amnesty International, che lo descrivono come “uno dei peggiori violatori di diritti umani e del diritto umanitario e internazionale”. Il suo nome è stato citato anche per alcuni presunti traffici illeciti di petrolio tra Libia e Tunisia.
Il 3 marzo Trabelsi è stato fermato all’aeroporto Charles De Gaulle, a Parigi, perché in possesso di 500.000 euro in contanti all’interno di una valigia. Rilasciato grazie al passaporto diplomatico, una settimana dopo, durante una riunione del governo libico, ha in parte confermato di essere stato a Parigi “come libero cittadino” e di avere correttamente denunciato i 20.000 euro che portava con sé, ma ha negato il fermo delle autorità francesi. Secondo Trabelsi il suo arresto è una notizia falsa fatta circolare dal giornalista libico Kamal al-Marash. Il primo ministro libico Abdul Hamid Dbeibah, durante la stessa riunione, ha invitato i suoi ministri a non portare contanti nei loro viaggi e ad utilizzare le carte di credito.
La “caccia agli scafisti su tutto il globo terracqueo” di Giorgia Meloni è finita con il picchetto d’onore riservato al trafficante Trabelsi a Palazzo Chigi.

Cose che restano
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