Investimenti Ue e coesione europea

La Banca europea degli investimenti (BEI) è la banca dell’Unione europea, con sede in Lussemburgo. I suoi azionisti sono gli stati membri dell’Unione e opera in stretta collaborazione con le altre istituzioni europee nell’attuazione delle politiche comunitarie. 

La BEI raccoglie risorse finanziarie sui mercati internazionali dei capitali attraverso l’emissione di obbligazioni: infatti, il suo eccellente rating di credito le consente di prendere prestiti a condizioni favorevoli, che può quindi estendere ai beneficiari dei suoi finanziamenti.

In quanto primo istituto finanziario multilaterale nel mondo per volume di prestiti, concede finanziamenti e fornisce anche assistenza tecnica per progetti di investimento finanziariamente ed economicamente solidi e sostenibili, i quali contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi della politica perseguita dall’Ue, tra cui la politica di coesione.

Il Gruppo BEI

La BEI è anche il principale azionista del Fondo europeo per gli investimenti (FEI), istituito nel 1994. Gli altri azionisti sono la Commissione europea ed istituti finanziari di tutta Europa. 

Il FEI sostiene le PMI europee migliorandone l’accesso ai finanziamenti attraverso un’ampia gamma di intermediari finanziari selezionati. Inoltre elabora, promuove e attua strumenti di finanziamento azionario e di debito destinati alle PMI. In tale ruolo, contribuisce al raggiungimento degli obiettivi dell’UE a sostegno di imprenditorialità, crescita, innovazione, ricerca e sviluppo, transizione verde e digitale e occupazione.

Insieme, BEI e FEI costituiscono il Gruppo BEI

Cosa fa, in concreto

La BEI sostiene progetti che contribuiscono in modo significativo alla crescita e all’occupazione in Europa, concentrando la sua azione in quattro settori prioritari:

  • Innovazione e capitale umano;
  • Accesso ai finanziamenti da parte delle piccole e medie imprese (PMI);
  • Ambiente e cambiamenti climatici;
  • Infrastrutture.

La BEI fornisce tre principali tipi di prodotti e servizi finanziari:

  1. Eroga prestiti, che costituiscono circa il 90% dei suoi impegni finanziari complessivi. La banca presta a clienti di tutte le dimensioni per sostenere la crescita e l’occupazione, contribuendo spesso in tal modo ad attirare altri investitori;
  2. Effettua “blending“, che consente ai clienti di combinare i finanziamenti della BEI con ulteriori investimenti;
  3. Fornisce consulenza e assistenza tecnica, per massimizzare il rendimento dei fondi.

La BEI eroga i prestiti superiori ai 25 milioni di euro direttamente, mentre per i prestiti più esigui apre linee di credito presso istituti finanziari che a loro volta concedono fondi ai richiedenti.

BEI e coesione

Il finanziamento di progetti che contribuiscono a rafforzare la coesione economica, sociale e territoriale dell’Unione europea è al centro delle operazioni della BEI fin dalla sua istituzione nel 1958.

I prestiti della Banca nelle aree della coesione riguardano l’intero spettro delle attività economiche e fanno necessariamente riferimento ad almeno una delle quattro priorità della BEI: città e regioni sostenibili; energia sostenibile e risorse naturali; innovazione, capitale digitale e umano e piccole e medie imprese (PMI). 

Le regioni della coesione prioritarie per la BEI comprendono quelle meno sviluppate (PIL pro capite inferiore al 75% della media UE) e in transizione (PIL pro capite compreso tra il 75% e il 100% della media UE), secondo la definizione della mappa della politica di coesione dell’UE.

Nel corso dell’ultimo ciclo di bilancio dell’Unione europea, il Gruppo BEI ha sostenuto investimenti per circa 630 miliardi di euro tra il 2014 e il 2020 nelle regioni della coesione, un volume di investimenti pari a circa il 16% del prodotto interno lordo (PIL) di queste aree. La stessa BEI prevede che gli investimenti sostenuti tra il 2014 e il 2020 aumenteranno il prodotto interno lordo (PIL) dell’UE di circa il 4,7% rispetto allo scenario di base e porteranno alla creazione di 3,2 milioni di posti di lavoro.

Il 2023

Durante l’anno scorso, il Gruppo BEI ha sottoscritto finanziamenti complessivi per 87,85 miliardi di euro. Tale attività contribuisce ad attivare investimenti per circa 320 miliardi nell’economia reale, sostenendo 400.000 imprese che impiegano più di 4 milioni di persone.  

Inoltre, nel 2023, la BEI ha dedicato quasi la metà dei suoi finanziamenti (46%) a progetti ubicati nelle regioni interessate dalla politica di coesione, contribuendo così anche alla riduzione dei profondi divari socio-economici tuttora esistenti.

L’Italia costituisce il primo paese per finanziamenti concessi dal Gruppo BEI, con 89 operazioni firmate per un volume complessivo di 12,22 miliardi di euro (+22% anno sull’anno precedente). Questa attività, secondo la BEI, contribuirà ad attivare investimenti per circa quasi 38 miliardi di euro nell’economia reale.

Il futuro

Per il ciclo di bilancio UE 2021-2027, quello in corso, la BEI si è impegnata a rafforzare il suo sostegno alle regioni della politica di coesione. La Banca dedicherà almeno il 40% dei suoi finanziamenti totali nell’Unione europea a progetti nelle regioni della coesione nel periodo 2023-2024, e almeno il 45% a partire dal 2025. Almeno la metà di questa quota sarà destinata alle regioni europee meno sviluppate. 

Inoltre, il Meccanismo di Giusta Transizione, di cui fa parte il Just Transition Fund, assisterà principalmente le aree delle regioni prioritarie della BEI in materia di coesione. 

 

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Ultimo aggiornamento 13 giorni fa
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