La cosa che resta di oggi è un report, scritto e pubblicato da Amnesty International nel novembre del 1976 e dedicato interamente alla descrizione dell’Iran sotto Mohammad Reza Pahlavi, l’ultimo Scià prima della rivoluzione islamica che nel 1979 avrebbe trasformato il paese in una repubblica islamica guidata da Ruhollah Khomeini.
Mentre piovono le bombe in tutta la regione e mentre il futuro politico e sociale dell’Iran è un gigantesco punto interrogativo, è molto istruttivo rileggere questo rapporto. È interessante per il profilo inconsueto che emerge del Paese, descritto come politicamente, stabile economicamente in ascesa e socialmente in via di modernizzazione, ma anche perché ci ricorda che i crimini commessi dalla Rivoluzione islamica degli Ayatollah, tra arresti, esecuzioni sommarie e torture erano all’ordine del giorno anche sotto il regime precedente.
Puoi leggere l’intero rapporto qui.