La nostalgia è una “nuova” (e forte) leva di marketing

Abbiamo parlato tante volte della nostalgia come (potente) mezzo di marketing.

McDonald’s se ne serve un bel po’. D’altronde è un mix esplosivo: spesso è cibo che consumavamo durante l’infanzia, con le mascotte che vedevamo durante l’infanzia, nei luoghi che frequentavamo durante l’infanzia… ecco, non è difficile pensare come possa essere piuttosto semplice fare presa sugli adulti.

1 ottobre 2023

Abbiamo parlato tante volte della nostalgia come (potente) mezzo di marketing.

 

McDonald’s se ne serve un bel po’. D’altronde è un mix esplosivo: spesso è cibo che consumavamo durante l’infanzia, con le mascotte che vedevamo durante l’infanzia, nei luoghi che frequentavamo durante l’infanzia… ecco, non è difficile pensare come possa essere piuttosto semplice fare presa sugli adulti.

 

Una delle ultime trovate di McDonald’s è stata lanciare un frullato viola, a edizione limitata, per “festeggiare” il compleanno di Grimace.

 

Grimace, forse te lo ricorderai, è una delle mascotte storiche del brand: una specie di patatone viola, simile a un Muppet – protagonista, peraltro, di una pubblicità in cui compare spalla a spalla con Donald Trump.

Primi anni 2000, altri tempi.

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Grimace col suo nuovo milkshake

La nostalgia come leva di marketing è potente perché quel passato che tanto rimpiangiamo è esistito solo in parte. È idealizzato: nei ricordi è tutto più colorato, più buono, più semplice.
Non era davvero così. Eravamo solo più piccoli.

 

Piccola nota a margine. Il lancio del Grimace Shake è stata accompagnata da una grossa wave di video meme nonsense – nata da TikTok, che sorpresa -, in cui i protagonisti dapprima bevevano il frullato, e poi morivano improvvisamente.

 

Ovviamente, la compagnia non ha tardato a commentare e abbracciare ironicamente il tutto.

D’altronde, anche questo è marketing

01 ottobre 2023

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