In effetti, prosegue Bassan, «gli equilibri di potere dell’internet di domani sono già molto simili a quelli di oggi».
La frontiera successiva delle intelligenze artificiali in termini di addestramento sarà un addestramento dei modelli di intelligenza artificiale a partire dall’osservazione naturale: il comportamento degli animali, delle piante, dei funghi, di sistemi naturali sui quali diventerà complicato avanzare istanze protettive. Di chi è il moto di uno stormo di uccelli? A chi appartiene la vita dei pesci? E la forza di gravità? E il modo in cui una persona scarica una cassa?
Forse, se la mettiamo così diventa più evidente il motivo per cui quelle persone che insistono – come me – sul tema dell’open access rispetto alle idee, alla cultura, alla creazione non sono nemici dei creativi o della privacy, ma sono, in realtà, amici della crescita dell’umanità.
Diciamo, per ipotesi, che si riesca davvero a mettere delle limitazioni, delle regole al modo in cui i large language model vengano addestrati o in cui possono generare output.
Quello che accadrà è facilmente ipotizzabile.