“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
Verso un terzo cinema
La cosa che resta di oggi parla di cinema e di politica ed è un manifesto di 23 pagine, pubblicato nel 1969 sulla rivista Tricontinental dai registi argentini Fernando Solanas e Octavio Getino, membri del Grupo Cine Liberación.
Il manifesto di Solanas e Getino parte dall’analisi e dalla critica di due modi di fare cinema: il primo è quello di Hollywood, costruito per intrattenere il pubblico e prodotto da gigantesche società; il secondo invece è quello “d’autore”, tendenzialmente europeo (francese in particolare) contraddistinto da una carica sperimentale ed espressiva potente e autentica, ma troppo spesso chiuso in sé stesso, ombelicale, ben poco radicale e politico.
A questi due esempi di cinema, i registi argentini ne contrappongono un terzo, che deve superare un cinema come visione personale del regista, che deve rivolgersi a un pubblico di donne e uomini che vanno oltre l’essere spettatori e diventano attori, attivisti del cambiamento, ma anche che deve uscire dalle sale, farsi cinema clandestino, aggirare le censure e ribaltare tutto.
Se oggi scegliamo questo manifesto è perché di fronte a una politica che vuole tagliare i fondi al cinema e metterci le mani sopra, l’idea radicale di Solanas e Getino ci ricorda che il cinema può svincolarsi dalla politica e dal mercato.

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
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