“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
Un fumetto per bambini sull’emergenza climatica
Gli abitanti del pianeta Terra che ora hanno meno di 12 anni, sono vittime due volte dell’emergenza climatica. Lo sono ora, perché sono tra le prime e più fragili vittime di quella che in inglese si chiama climate anxiety, ma lo saranno anche in futuro, perché saranno loro che vivranno da adulti le conseguenze di ciò che faremo, ma soprattutto di ciò che non faremo, per affrontarla.
Per parlare di questa tematica complessa con loro, per spiegare come siamo arrivati fin qui, ma soprattutto come affrontare le emozioni forti e drammatiche che vivono nel sentire parlare dell’emergenza climatica, Malaka Gharib e Lauren Sommer hanno prodotto un fumetto molto interessante per NPR.
Lo puoi leggere e scaricare qui in inglese.
Una cosa importante che ci ha fatto notare una nostra lettrice: nel fumetto e nell’articolo viene usato il termine Climate Change, che in italiano si traduce come Cambiamento Climatico, una tag molto discutibile sulla cui storia ti consigliamo di leggere questo articolo.
È anche per questo che su Slow News non la usiamo. Qui, la tag che troverai per gli articoli, le serie e le news che parlano del tema è Emergenza Climatica.

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
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