“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
TotalEnergies fa greenwashing con la Coppa d’Africa
La sponsorizzazione da parte di TotalEnergies della Coppa d’Africa, iniziata da pochi giorni in Costa d’Avorio, è oggetto di forti critiche da parte di numerose organizzazioni ambientaliste africane, che accusano la multinazionale di oil&gas di aver messo in piedi l’ennesima operazione di greenwashing (è stato usato anche il termine “sportwashing”).
Secondo l’attivista Thandile Chinyavanhu, climate&energy campaigner per Greenpeace Africa, i combustibili fossili, che sono al centro delle attività dell’azienda in Africa, “stanno avvelenando i polmoni degli atleti africani e dei tifosi di calcio” e accusa di ipocrisia Total, che sponsorizza l’evento “ignorando la crisi climatica in corso”.
In un video trasmesso su Magamba TV, canale satirico dello Zimbabwe che trasmette solo online e su YouTube, il comico zimbabwano Munashe Chirisa e l’attore britannico Jolyon Rubinstein descrivono satiricamente Total come un’organizzazione impegnata a migliorare la propria reputazione “mentre continua a trarre profitto dall’estrazione di combustibili fossili, dannoso per il clima in tutto il continente”. Il video è stato reso virale da Magamba Network, un progetto creativo di new media, e editore di Magamba TV, focalizzato sull’attivismo ambientale. Il video è stato realizzato nell’ambito della campagna “Kick Total Out of AFCON” di Kick Polluters Out, in collaborazione con Greenpeace Africa.
Kick Polluters Out è un collettivo di creativi africani che lotta contro le operazioni di greenwashing messe in atto dai grandi inquinatori nello sport.

Cose che restano
- Restare umani
- Il lavoro non pagato
In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]
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