La politica di coesione europea e gli errori 404

Se fossi un cittadino che ha sentito parlare per la prima volta di politica di coesione europea e ha scoperto che vengono dati soldi ai paesi di sette anni in sette anni (2021-2027 è il nuovo ciclo di programmazione di fondi) e se fossi un cittadino minimamente digitalizzato con la voglia di saperne di più, magari cercherei qualcosa su Google. Se cercassi su Google, per esempio, come si cerca di solito – magari senza pensare troppo – quanti soldi all’Italia politica di coesione 2021-2027 potrei imbattermi in un sito ufficiale del Governo italiano.

Lo snippet di Google – si chiama così l’anteprima del contenuto della pagina – dà già la risposta. Ma diciamo che sono un cittadino che vuole approfondire un po’. Potrei voler cliccare.

Quel che troverei è questo Errore 404 – Pagina non trovata. Un errore tipico quando un contenuto viene rimosso oppure spostato su un altro sito (è questo il caso, in effetti). Ci sarebbe un modo semplice per risolvere questo problema: un piccolo accorgimento tecnico che si chiama redirect. Applicarlo significa agevolare chiunque capiti sul vecchio indirizzo della pagina che contiene informazioni e rimandarlo verso la pagina nuova.

Sembra una cosa piccola, ma è anche da questi accorgimenti che si capisce quanta attenzione si ha per le cittadinanze e per le informazioni che potrebbero voler trovare. Quando si cambiano denominazioni, quando un dicastero cambia colore, quando si cambia governo, la pubblica amministrazione dovrebbe dotarsi di questi accorgimenti base.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    13 giorni fa
    L’anonimato di Banksy è un atto politico

    La cosa che resta di oggi è una riflessione di Massimo Mantellini intitolata Scegli la tua arma contro Banksy, che riguarda l’anonimato come scelta politica e che, di riflesso, svela i tentativi di smascherarlo come atti di reazione che difendono il potere. Mantellini parte dalla critica di un articolo del Post per puntualizzare l’elemento fondamentale […]

  • Fumetto
    Fumetto
    15 giorni fa
    La guerra alle porte

    La cosa che resta di oggi è una inchiesta a fumetti scritta dal giornalista Antonio Mazzeo e disegnata dall’artista siciliano Lelio Bonaccorso, pubblicata nel numero 4 della Revue. È un viaggio alla scoperta di come viene usata una delle basi più strategiche del Mediterraneo, ovvero la base di Sigonella, in Sicilia. L’inchiesta è stata scritta […]

  • Articolo
    Articolo
    23 giorni fa
    La paura di essere ebrei

    La cosa che resta che abbiamo scelto oggi è un articolo di David Graeber del 2019 e non riguarda direttamente le orrende notizie che ci arrivano da quella che è ormai una guerra aperta, scatenata dai bombardamenti israeliani e americani sull’Iran e rimbalzata dalla repubblica islamica su tutti i paesi della regione mediorientale, attaccati da […]

Leggi tutte le cose che restano