Le major contro il Great78Project

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

«Grazie agli sforzi di bibliotecari, archivisti e ingegneri del suono dedicati», spiegano sul blog dell’Internet Archive, probabilmente il più importante archivio digitale open access del mondo, «abbiamo preservato centinaia di migliaia di registrazioni archiviate su resina gommalacca, un supporto obsoleto e fragile. Le registrazioni preservate risultanti conservano i suoni scratch e pop presenti negli artefatti analogici; rumore che le moderne tecniche di rimasterizzazione rimuovono».

Questo lavoro si trova archiviato nel Great78Project un archivio di musica registrata su 78 giri (fra i 70 e i 120 anni fa).

Come tutte le iniziative dell’Internet Archive, anche questa è vitale per preservare la memoria della produzione culturale e per renderla di libero accesso. Però alle major discografiche non sta bene: alcune fra le più importanti etichette musicali del mondo, incluse Sony e Universal Music Group, hanno fatto causa all’Internet Archive per questo progetto, sostenendo che, siccome nelle registrazioni ci sono anche brani di cui hanno i diritti di sfruttamento, il Great78Project abbia generato loro 412 milioni di dollari di danni.

Il copyright è, da sempre, nemico dell’open access, in tutte le sue forme.

**
Nell’immagine, un grammofono a 78 giri nella sede dell’Internet Archive
(fonte)

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Restare umani

    “Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]

  • Il lavoro non pagato

    In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]

  • Articolo
    Articolo
    6 mesi fa
    L’anonimato di Banksy è un atto politico

    La cosa che resta di oggi è una riflessione di Massimo Mantellini intitolata Scegli la tua arma contro Banksy, che riguarda l’anonimato come scelta politica e che, di riflesso, svela i tentativi di smascherarlo come atti di reazione che difendono il potere. Mantellini parte dalla critica di un articolo del Post per puntualizzare l’elemento fondamentale […]

Leggi tutte le cose che restano