
Come si viveva in Iran prima dell’avvento della Rivoluzione Islamica? Ce lo racconta un report di Amnesty del novembre del 1976.
Le macchine che scrivono testi, producono immagini, generano musica, creano voci per leggere libri sono già qui.
Cosa possiamo farci? Ci devono preoccupare? Ha senso chiedere una regolamentazione di questa tecnologia?
Io penso di no, anche se siamo di fronte a un cambiamento radicale che fa paura, perché in qualche modo la creazione è qualcosa che abbiamo ritenuto fosse unica, peculiare degli umani. Anche se queste macchine non capiscono cosa fanno, la sensazione di essere di fronte a qualcosa di inedito è forte: al lavoro intellettuale può accadere quel che le macchine hanno già fatto al lavoro nei campi o alla manifattura.
È solo questione di tempo. E allora? E allora tocca attrezzarsi per il reddito di base universale, per esempio. Perché non ci sarà mai davvero lavoro per tutti. E perché verrà fuori che la prossima peculiarità dell’essere umani è la cura e la relazionalità.


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“Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

Il 24 febbraio del 2022, pochbe ore dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la BBC lanciava un instant-podcast dedicato alla guerra in Ucraina chiamato Ukrainecast. In quelle ore la sensazione era che quella guerra non sarebbe durata a lungo. Da una parte sembrava imponente la forza dispiegata dall’esercito di Putin, dall’altro non sembrava […]

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