Senza respiro

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

Mentre sui giornali si parla del ex presidente francese Nicolas Sarkozy che, dopo meno di un mese di carcere, ha ottenuto la libertà vigilata in attesa del processo di secondo grado, nelle carceri italiane si soffoca a causa di un sovraffollamento e un peggioramento delle condizioni generali e strutturali delle carceri senza che la cosa faccia minimamente notizia.

Eppure, negli ultimi 30 anni di carcere si muore sempre di più: tra i morti registrati nel 2024 (246) e quelli registrati nel 1994 (136) si registra un aumento di quasi il 100%, mentre il dato assoluto, dal 1992 ad oggi, parla di 5.411 persone morte all’interno delle strutture penitenziarie.

Per questo motivo, la cosa che resta che abbiamo scelto per oggi è il rapporto sulle carceri italiane realizzato da Antigone, ventunesimo dal 2002.

Si intitola Senza respiro e lo puoi leggere qui.

Report
Report
4 mesi fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Audio
    Audio
    4 ore fa
    Il disertore

    “Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

  • Audio
    Audio
    6 giorni fa
    4 anni di guerra in Ucraina

    Il 24 febbraio del 2022, pochbe ore dopo l’inizio dell’invasione dell’Ucraina da parte della Russia, la BBC lanciava un instant-podcast dedicato alla guerra in Ucraina chiamato Ukrainecast. In quelle ore la sensazione era che quella guerra non sarebbe durata a lungo. Da una parte sembrava imponente la forza dispiegata dall’esercito di Putin, dall’altro non sembrava […]

  • Video
    Video
    7 giorni fa
    Il mondo dei segni

    Poco prima di morire, il 16 febbraio del 2016, Umberto Eco aveva lasciato come sua ultima volontà, almeno dal punto di vista accademico, che non venissero organizzati convegni in sua memoria per dieci anni dalla sua morte. Ora, che quei dici anni sono passati, ci si aspetta un fiorire di eventi per ripercorrere il suo […]

Leggi tutte le cose che restano