Il Nobel Denis Mukwege si candida alla presidenza congolese

TAG:

Il medico ginecologo congolese Denis Mukwege, noto per il suo impegno per la pace e contro le violenze derivanti dalla guerra che gli sono valsi anche un Premio Nobel per la pace nel 2018, ha annunciato la sua candidatura alle elezioni presidenziali nella Repubblica Democratica del Congo, in programma il 23 dicembre.

In una conferenza stampa tenutasi ieri a Kinshasa, Mukwege ha annunciato ufficialmente la sua candidatura: “Non aspetterò il 2028, non lo faccio per interesse personale o per il potere, ma per salvare la mia patria. Domani sarebbe stato troppo tardi, per questo motivo sto agendo ora”.

Il programma di Mukwege sarà basato su 12 pilastri, tra cui tre principali: la pace, la sicurezza e la difesa. Il suo discorso è iniziato con un minuto di silenzio in onore di tutte le vittime dei conflitti in Congo.

Abbiamo raccontato la sua storia nella miniserie Storia di un Nobel.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Fumetto
    Fumetto
    7 ore fa
    La guerra alle porte

    La cosa che resta di oggi è una inchiesta a fumetti scritta dal giornalista Antonio Mazzeo e disegnata dall’artista siciliano Lelio Bonaccorso, pubblicata nel numero 4 della Revue. È un viaggio alla scoperta di come viene usata una delle basi più strategiche del Mediterraneo, ovvero la base di Sigonella, in Sicilia. L’inchiesta è stata scritta […]

  • Articolo
    Articolo
    8 giorni fa
    La paura di essere ebrei

    La cosa che resta che abbiamo scelto oggi è un articolo di David Graeber del 2019 e non riguarda direttamente le orrende notizie che ci arrivano da quella che è ormai una guerra aperta, scatenata dai bombardamenti israeliani e americani sull’Iran e rimbalzata dalla repubblica islamica su tutti i paesi della regione mediorientale, attaccati da […]

  • Articolo
    Articolo
    12 giorni fa
    Il discorso del Presidente

    La cosa che resta di oggi è un discorso che il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto alla nazione il 4 marzo. Probabilmente ha già fatto il giro del mondo quattro volte, è diventato virale e si è persino memificato, ma, nonostante tutto, verrà dimenticato e sepolto dalla schiacciasassi mediatica che, soprattutto durante […]

Leggi tutte le cose che restano