Il conflitto nasce dal Noi e muore nell’Io

Un particolare di una libreria di Museo Correr a Venezia

La cosa che resta di oggi è un articolo uscito ieri su Jacobin, firmato da Silvia Gola e Mattia Cavani, redattori e attivisti di Acta, intitolato Sfruttamento editoriale, il personale e il politico. Parla della precarietà del lavoro culturale prendendo spunto da uno sfogo dello scrittore Jonathan Bazzi di qualche tempo fa, ma mette al centro un punto chiave sia per capire il mondo in cui viviamo, sia per agire per cambiarlo: «per fare davvero un passo avanti bisogna immaginare il conflitto. E azioni collettive».

Il punto è sempre la costruzione di un Noi, necessario punto di partenza per lottare insieme e cambiare la realtà. E il Noi prevede il superamento dell’Io, l’ombelicale lamentarsi della propria situazione personale senza mai riuscire a incontrarsi con il lamentarsi degli altri. Senza mai riuscire a cambiare le cose.

Scrivono Gola e Cavani: «È dal conflitto che nasce il cambiamento, ed è il conflitto che manca nel dibattito, e ancora di più il conflitto collettivo. Fuori dai social c’è chi prova a fare il suo pezzetto e a scontrarsi con lo stato delle cose: ma anche qui, battaglie, pur meritorie, come ad esempio quelle di singole autrici e autori che si rifiutano di fare presentazioni non retribuite, dimostrano l’inefficacia dell’approccio individuale a un problema sistemico. Se infatti non si riesce a portare avanti tali azioni tutti e tutte insieme, diventano inefficaci, se non dannose, in primo luogo per chi le porta avanti e si trova così nella posizione di essere più facilmente «scaricabile» dal sistema».

Puoi leggere l’articolo qui. 

Articolo
Articolo
2 mesi fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Report
    Report
    9 giorni fa
    Jet in the Sky to Davos

    Da più di cinquant’anni, più precisamente dall’inverno del 1971, in un paesino della Svizzera, viene organizzato un incontro tra personaggi della politica e dell’economia internazionale, ma anche del mondo intellettuale e giornalistico, noto come World Economic Forum. È un meeting molto esclusivo, dura una settimana e l’obiettivo è discutere di una agenda di questioni economiche, […]

  • Newsletter
    Newsletter
    10 giorni fa
    Bilanci di fascismo

    La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo  — Giacomo Matteotti nel […]

  • Report
    Report
    14 giorni fa
    Ambizioni groenlandesi, since 1868

    Negli ultimi giorni, su tutti i giornali e i siti di informazione, le notizie sui colloqui tra USA e Danimarca per parlare del futuro della Groenlandia si stanno ritagliando spazio e si stanno gonfiando, alimentate dai toni al limite del surreale di Donald Trump, che sembrerebbe addirittura ambire ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. […]

Leggi tutte le cose che restano