Il business della pubblicità online è più oscuro di quanto pensi

Craig Silverman, dopo un anno di silenzio dalla sua ultima newsletter, ha pubblicato questo pezzo che si intitola Investigating Google’s Ad Business. Racconta che strumenti e che metodo ha usato per un’inchiesta giornalistica sulla pubblicità digitale. In breve? Ci sono siti di palese disinformazione (cioè, che pubblicano proprio notizie-non-notizie, inventate di sana pianta), siti con materiale pirata, siti di ogni genere che continuano a monetizzare grazie agli annunci pubblicitari. Anche quelli di Google.

Qui c’è la lunga inchiesta, pubblicata da ProPublica.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • I bambini meridionali

    Nel 1961 la migrazione delle persone dal sud Italia al nord è un fenomeno che viene analizzato anche giornalisticamente. Così, Brando Giordani e Ugo Zatterin, allora giornalisti del Telegiornale Rai, vanno a Torino a raccontare chi è arrivato dal sud per lavorare in fabbrica. Entrano nelle vecchie caserme trasformate in alloggi, chiedono ai torinesi cosa […]

  • Restare umani

    “Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]

  • Il lavoro non pagato

    In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]

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