I conservatori hanno paura della socialdemocrazia

Dopo che le primarie del Partito Democratico del 26 febbraio 2023 hanno sancito un cambio della guardia, con Elly Schlein nuova segretaria, si assiste a un fenomeno curioso anche se, forse, non imprevedibile.

Le destre paventano il nemico comunista, come al solito, e ridicolizzano le posizioni di Elly Schlein minimizzandole e minimizzandone la portata: basta scorrere un paio di social network per rendersene conto. A sinistra, naturalmente, ci saranno quelli che si lamentano perché non è abbastanza di sinistra. Anche qui, nulla di nuovo.

Ma la cosa più interessante è quel che succede nell’area presunta moderata, o comunque dei conservatori, che possiamo vedere rappresentata, per esempio, dall’editoriale di Christian Rocca su Linkiesta, un vero e proprio compendio di tutte le accuse mosse non solo a Elly Schlein ma anche alle persone che l’hanno votata.

Secondo Rocca, Schlein è un problema per il Partito Democratico perché si trasformerebbe «in una specie di “Arci diritti” destinato a rappresentare la parte più elitaria delle ztl cittadine, oltre che il Pigneto, Nolo e la brigata dei cuoricini sui social».

Ecco in atto la ridicolizzazione delle posizioni dell’avversario politico. Ovviamente non è vero che il programma di Elly Schlein è riducibile ai cuoricini sui social. Basterebbero le parole del sottotitolo del libro “La nostra parte” per far capire che stiamo parlando d’altro: giustizia sociale e giustizia ambientale.

Sempre secondo Rocca, Schlein è un problema addirittura per tutta Italia! Il motivo? «perde il pilastro costituzionale e repubblicano su cui si è appoggiato in questi anni, perde l’unico partito dotato ancora di qualche adulto nella stanza capace di governare situazioni complesse come quelle che stiamo vivendo».

Qui siamo alla ridicolizzazione e demonizzazione dell’avversario politico. Schlein, che non ha ancora fatto nemmeno un giorno di lavoro come segretaria del Partito Democratico, sarebbe addirittura responsabile di aver tolto all’Italia un pilastro costituzionale e repubblicano. Schlein non è adulta (figurarsi: è donna, giovane e progressista, non può mica essere adulta).

Infine, ancora secondo Rocca, Schlein è un problema persino per l’Ucraina: «che a sua volta perde un serio sostenitore della sua battaglia per la sopravvivenza, per la libertà e contro l’aggressivo imperialismo russo». Timore che Rocca condivide anche con Stefano Folli su la Repubblica, per dire.

Questo è solo l’inizio di quel che deve aspettarsi la nuova segretaria del Partito Democratico. Una persona che addirittura «crede che la domanda di elettricità costituisca un grave problema per la società».

Ora. Io capisco che questo risultato delle primarie faccia saltare un po’ di schemi. Ma avremmo davvero bisogno di partire dalle basi.

Sì, la crescita della domanda di elettricità costituisce un grave problema per la società, perché viviamo in un pianeta finito, con risorse finite.
Sì, c’è bisogno di giustizia sociale.
Sì, si può essere adulti anche professando queste idee.

Il problema mi sembra essere che i conservatori stiano dimostrando quanta paura abbiano della semplice socialdemocrazia. Forse saranno adulti, ma potrebbero essere invecchiati male. Di sicuro, questi adulti hanno lasciato ai prossimi adulti in eredità un mondo con molte cose da aggiustare.

 

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