C’è una Torino che vive per strada, ed è solo la punta dell’iceberg

Almeno 895mila persone in Europa vivono per strada, in dormitori o alloggi temporanei. È come se tutti i cittadini di Torino più altri 50mila individui non avessero una casa. Sono i dati dell’ultimo rapporto di Feantsa, la Federazione europea delle organizzazioni nazionali per le persone senza fissa dimora, che denuncia un trend in crescita nella maggioranza dei Paesi e ricorda che la (sotto)stima del fenomeno va presa con cautela.

Non c’è infatti una definizione condivisa tra stati membri di homelessness, né uno stesso metodo di raccolta dati, che spesso è parziale. Per esempio, in Italia le 96mila persone senza fissa dimora stimate da Istat considerano solo chi ha la residenza presso una via fittizia o un’associazione, il resto è sommerso.

Non avere dati affidabili ostacola la definizione e il monitoraggio di politiche di contrasto all’esclusione abitativa. Per Feantsa, l’UE è oggi più consapevole del problema, ma gli sforzi sono ancora insufficienti. E suona paradossale ricordare, con le parole di Giuseppe Rizzo su Essenziale, che “in Europa conosciamo nel dettaglio il numero di maiali e mucche che ci sono negli allevamenti, ma non quello delle persone che vivono per strada”.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Articolo
    Articolo
    un giorno fa
    Il discorso del Presidente

    La cosa che resta di oggi è un discorso che il presidente del Governo spagnolo Pedro Sánchez ha tenuto alla nazione il 4 marzo. Probabilmente ha già fatto il giro del mondo quattro volte, è diventato virale e si è persino memificato, ma, nonostante tutto, verrà dimenticato e sepolto dalla schiacciasassi mediatica che, soprattutto durante […]

  • Report
    Report
    2 giorni fa
    L’Iran dello Scià

    Come si viveva in Iran prima dell’avvento della Rivoluzione Islamica? Ce lo racconta un report di Amnesty del novembre del 1976.

  • Audio
    Audio
    4 giorni fa
    Il disertore

    “Se servirà del sangue ad ogni costo andate a dare il vostro”. Il 7 maggio 1954 i francesi vengono sconfitti nella prima guerra di Indocina. Quello stesso giorno, in concerto, il cantante Marcel Mouloudji esegue per la prima volta in pubblico la canzone Le Déserteur (Il disertore), scritta daòl poeta e musicista francese Boris Vian. […]

Leggi tutte le cose che restano