La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo — Giacomo Matteotti nel 1923, è lunga poco meno di 100 pagine e si articola in tre sezioni.
La prima è una analisi della situazione economica e finanziaria delle spese sostenute dal Governo Mussolini, la seconda è una analisi delle sue scelte politiche e la terza è una raccolta di frasi pronunciate da Mussolini, dai membri del suo partito, ma anche scritte da testate giornalistiche allineate al fascismo, e che raggruppano anche un lungo elenco di intimidazioni avvenute tra il novembre 1922 e il dicembre 1923.
Non è un documento facile da leggere, sia chiaro, ma scorrendo l’indice e armandosi di una buona dose di pazienza, emergono pezzi che di questi tempi ci tornano molto utili: dalle menzogne da campagna elettorale smascherate poi dalla vera attività di governo, passando dall’abuso di decreti legge del governo Mussolini e fino da ad arrivare alla costituzione delle milizie fasciste, Matteotti ci ha lasciato più di un avvertimento.
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