Il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz rischia di sparire

Via Prenestina a Roma, civico 913. Periferia, un enorme edificio abbandonato, un ex-salumificio ormai in rovina che viene occupato abusivamente. Poteva essere una storia come tante, poteva essere niente. Ma le cose vanno diversamente.

È la nascita, nel 2009, del MAAM.
Il Museo dell’Altro e dell’Altrove di Metropoliz.

Un posto incredibile. Il primo, forse l’unico museo abitato del mondo – è infatti (anche) la dimora di oltre cinquanta famiglie. Centinaia di artisti, in questi anni, provenienti da tutta Italia e oltre, ci si sono affacciati lasciando la propria firma, le proprie opere. Un esperimento affascinante e sorprendente, un microcosmo che funziona e funziona alla grande, arricchendosi e divenendo sempre più vivo. Un luogo, insomma, da preservare e sostenere.

Il Comune di Roma era intenzionato ad acquistarlo proprio per questo motivo: tutelare il museo e chi lo abita.

Il governo ha tuttavia diffidato l’amministrazione comunale: occorre trovare una soluzione entro sessanta giorni o si darà il via allo sgombero. Sessanta giorni. Pochissimi, per concludere un’operazione di questo tipo. Il MAAM però non si arrende: oltre all’organizzazione di cortei per far sentire la propria voce, chi in questi anni ha abitato e arricchito il progetto si dice pronto a resistere.

Se vuoi saperne di più, abbiamo approfondito nascita e sviluppo del Museo dell’Altro e dell’Altrove in questo reportage, realizzato dai ragazzi del CORIS (il Dipartimento di Comunicazione e Ricerca Sociale) dell’Università La Sapienza di Roma.

8 maggio 2023

Francesca Menta
Francesca Menta
3 anni fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Report
    Report
    un giorno fa
    Jet in the Sky to Davos

    Da più di cinquant’anni, più precisamente dall’inverno del 1971, in un paesino della Svizzera, viene organizzato un incontro tra personaggi della politica e dell’economia internazionale, ma anche del mondo intellettuale e giornalistico, noto come World Economic Forum. È un meeting molto esclusivo, dura una settimana e l’obiettivo è discutere di una agenda di questioni economiche, […]

  • Newsletter
    Newsletter
    2 giorni fa
    Bilanci di fascismo

    La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo  — Giacomo Matteotti nel […]

  • Report
    Report
    6 giorni fa
    Ambizioni groenlandesi, since 1868

    Negli ultimi giorni, su tutti i giornali e i siti di informazione, le notizie sui colloqui tra USA e Danimarca per parlare del futuro della Groenlandia si stanno ritagliando spazio e si stanno gonfiando, alimentate dai toni al limite del surreale di Donald Trump, che sembrerebbe addirittura ambire ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. […]

Leggi tutte le cose che restano