Le navi delle ONG non sono un “pull factor” per le migrazioni

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

Uno dei grandi cavalli di battaglia di chi ha posizioni di chiusura rispetto ai flussi migratori è il fatto che le navi delle ONG che salvano i migranti in mare sarebbero un pull factor. Cioè, si dice, siccome queste navi esistono e le persone sanno che verranno salvate, allora sono incentivate a partire.

Bene, è falso. Lo scrive Nello Scavo su Avvenire, riportando un lungo ed accurato studio pubblicato su Nature.

«Nel nome del contrasto al “fattore di attrazione”», ricorda il collega, «sono state imbastite le politiche del respingimento e del mancato soccorso in mare».

Solo che quel fattore di attrazione non esiste. Questo significa che le politiche di respingimento e tutti coloro che le hanno sostenute hanno sulla coscienza i dispersi in mare. Con buona pace di chi dice di no.

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Report
    Report
    9 giorni fa
    Jet in the Sky to Davos

    Da più di cinquant’anni, più precisamente dall’inverno del 1971, in un paesino della Svizzera, viene organizzato un incontro tra personaggi della politica e dell’economia internazionale, ma anche del mondo intellettuale e giornalistico, noto come World Economic Forum. È un meeting molto esclusivo, dura una settimana e l’obiettivo è discutere di una agenda di questioni economiche, […]

  • Newsletter
    Newsletter
    10 giorni fa
    Bilanci di fascismo

    La cosa che resta di oggi è un documento che, letto oggi, fa impressione per la sua precisione nel raccontare l’impatto di un governo fascista sull’economia e sulla società di una nazione. Si intitola Un anno di dominazione fascista, l’ha compilato — è più un report tecnico che un testo argomentativo  — Giacomo Matteotti nel […]

  • Report
    Report
    14 giorni fa
    Ambizioni groenlandesi, since 1868

    Negli ultimi giorni, su tutti i giornali e i siti di informazione, le notizie sui colloqui tra USA e Danimarca per parlare del futuro della Groenlandia si stanno ritagliando spazio e si stanno gonfiando, alimentate dai toni al limite del surreale di Donald Trump, che sembrerebbe addirittura ambire ad annettere la Groenlandia agli Stati Uniti. […]

Leggi tutte le cose che restano