Il paradosso delle guerre contemporanee

Slow News. Il primo progetto italiano di slow journalism.

La cosa che resta di oggi è una conferenza dello storico Alessandro Barbero, tenuta il 7 luglio del 2025 al festival del Teatro di Veleia, in provincia di Piacenza, proprio in mezzo all’Appennino ligure. L’argomento affrontato dallo storico piemontese questa volta non è il solo medioevo, ma una delle costanti più ricorrenti della storia dell’Umanità: le guerre.

Come iniziano le guerre? Come finiscono? Che regole ha? Chi la dichiara? E, soprattutto, perché nella società contemporanea le guerre tendono a non chiamarsi più con il loro nome, bensì “operazioni militari speciali” o peggio ancora?

Un viaggio che parte dall’antichità e arriva fino ai tristi giorni nostri. Come sempre illuminante, soprattutto in periodi come questi, in cui le guerre sono praticamente ovunque, ma in cui nessuno – paradossalmente – pare averle mai dichiarate.

Sentilo qui.

Foto | Wikimedia Commons

 

 

Audio
Audio
2 mesi fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Video
    Video
    4 giorni fa
    Fare un Bradbury

    La cosa che resta di oggi è famosissima e fa molto ridere, ma non per questo va dimenticata. Mentre le Olimpiadi invernali di Milano – Cortina vengono inaugurate con ricadute deliranti sulla città di Milano, tra scuole chiuse, viabilità saltata in aria e presenza di polizia degna di una invasione aliena, abbiamo scelto di ricordare […]

  • Fumetto
    Fumetto
    5 giorni fa
    Senza la polizia

    Dopo le aggressioni e gli omicidi avvenuti negli Stati Uniti d’America ad opera di agenti dell’agenzia anti immigrazione ICE, ma soprattutto dopo le violenze che hanno segnato la parte finale della grande manifestazione di domenica 1 febbraio a Torino in sostegno dell’Askatasuna, si discute molto sia sui giornali che in parlamento di nuove norme di […]

  • Libro
    Libro
    7 giorni fa
    Del principio federativo

    Dopo un discorso di Mario Draghi, tenuto in Belgio qualche giorno fa, è tornato di nuovo alla ribalta un grande classico del dibattito politico europeo: l’Europa deve essere una federazione o una confederazione? Nella versione semplificata e polarizzata della domanda, le alternative sono due: o una federazione di Stati che cedono alcune delle proprie competenze […]

Leggi tutte le cose che restano