Cazzi vostri, io domani vado in Svizzera

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Oggi si chiudono le elezioni regionali in Puglia, Basilicata e Veneto, per le quali cui sono stati chiamati a votare circa 13 milioni di aventi diritto, ma alla fine rischia di andarci veramente meno di una persona su due. In una giornata come questa, la scelta di un libretto simile vuole sottolineare un fatto che continua ad accadere – e ad aumentare – di elezione in elezione:  l’astensione, e paradossalmente la contemporanea estinzione o quasi del voto nullo.

Per questo la cosa che resta che scegliamo oggi è una provocazione, si intitola Cazzi vostri io domani vado in Svizzera ed è un libretto delle edizioni Millelire pubblicato nel giugno del 1994 ed è una raccolta esilarante delle migliori frasi ritrovate al momento dello scrutinio nelle schede poi considerate nulle.

Nell’introduzione al libretto si legge, in riferimento alle elezioni che si erano svolte pochi mesi prima dell’uscita: «Un quarto dell’Italia non ha votato. Il Partito del voto a perdere ha praticamente la maggioranza». Questa percentuale contava sia le schede annullate, che le bianche, che le astensioni. Oggi, contando le schede bianche, le nulle e i non votanti, da un quarto di non votanti si è passati quasi il doppio. Il partito del voto a perdere ha ufficialmente la maggioranza.

Puoi leggere e scaricare il libretto qui.

 

Libro
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