Rosso Askatasuna

A Torino, il 1° maggio del 1999, nel corso di una partecipata manifestazione contro la guerra in Serbia — guerra promossa dalla NATO e a cui partecipò anche l’Italia con mezzi aerei — ci furono aspri scontri tra polizia e manifestanti, avvenuti subito dopo il tentativo da parte di uno spezzone del corte di arrivare in testa ed esporre un striscione contro i partiti di governo che avevano avvallato gli attacchi aerei.

Poche ore dopo quegli scontri, senza alcun preavviso la polizia entrò all’interno del centro sociale Askatasuna, picchiando e arrestando chi c’era dentro e devastando tutto quello che si trovava di fronte: «la biblioteca venne distrutta, e vennero lasciate, a mo’ di firma, inequivocabili scritte sui muri e piscio sui libri stracciati a terra. In mezzo a quella barbarie, alcuni compagni e alcune compagne riuscirono a salire sui tetti, e resistendo diverse ore, di fatto impedirono uno sgombero che pareva ormai effettuato», si legge su InfoAut.

Dalla storia di quegli scontri e di quell’atto di aggressione da parte della polizia nacque un documentario realizzato da Armando Ceste con l’attore Beppe Rosso.

È la cosa che resta di oggi, e  la puoi vedere qui.

Video
Video
7 mesi fa

Cose che restano

Cose che meritano di non essere perse nel rumore di fondo della rete, che parlano di oggi e che durano per sempre
  • Report
    Report
    2 giorni fa
    Il lavoro non pagato

    In italiano non c’è nemmeno un termine per definirlo, l’unpaid work. Seguendo una definizione dell’Istituto sindacale europeo, il lavoro non pagato comprende il tempo, i costi e l’impegno emotivo che i lavoratori e le lavoratrici investono senza ricevere un compenso adeguato: dalle attività amministrative a quelle di preparazione, dal tempo di spostamento all’auto-formazione, dal networking fino […]

  • Articolo
    Articolo
    6 mesi fa
    L’anonimato di Banksy è un atto politico

    La cosa che resta di oggi è una riflessione di Massimo Mantellini intitolata Scegli la tua arma contro Banksy, che riguarda l’anonimato come scelta politica e che, di riflesso, svela i tentativi di smascherarlo come atti di reazione che difendono il potere. Mantellini parte dalla critica di un articolo del Post per puntualizzare l’elemento fondamentale […]

  • Fumetto
    Fumetto
    6 mesi fa
    La guerra alle porte

    La cosa che resta di oggi è una inchiesta a fumetti scritta dal giornalista Antonio Mazzeo e disegnata dall’artista siciliano Lelio Bonaccorso, pubblicata nel numero 4 della Revue. È un viaggio alla scoperta di come viene usata una delle basi più strategiche del Mediterraneo, ovvero la base di Sigonella, in Sicilia. L’inchiesta è stata scritta […]

Leggi tutte le cose che restano