“Per noi restare umani non è un semplice slogan. Significa che, prima di tutto, sono le utenti, le persone che costruiscono le reti umane a cui ci appoggiamo e le comunità che ci hanno inondato di messaggi e di amore e solidarietà, che devono essere tutelate”. Lo scrive il collettivo Autistici/Inventati (A/I). Il 26 agosto […]
Fermiamo la strage dei bambini
La cosa che resta di oggi è un articolo di giornale, pubblicato in Olanda il 20 settembre del 1972 e scritto da Vic Lagenhoff, giornalista e padre di una bambina di 6 anni investita e uccisa da un automobilista nell’ottobre del 1971.
Lo abbiamo scelto perché ieri, a Milano, in poche ore sono stati investiti due bambini, uno di 9 e l’altro di 12 anni e anche se sui giornali usciranno tutte le cronache del caso, nessuno avrà il coraggio di scrivere quello che Lagenhoff scrisse 53 anni fa e che fa di quell’articolo una cosa che deve restare.
Lagenhoff, che dopo quell’articolo si licenziò dal giornale per consacrare il resto della sua vita all’attivismo per liberare le starde dai pericoli per i figli degli altri, lanciò un movimento che cambiò per sempre l’Olanda.
Tra le altre cose scrisse:
«Genitori di vittime, genitori preoccupati di potenziali vittime: unitevi. Attivisti ambientali, unitevi. Dichiariamo chiaramente che la sicurezza dei bambini è una condizione primaria per un ambiente dignitoso. La morte istantanea causata dagli incidenti stradali è più vicina di tutte le possibili influenze dannose della biosfera che potrebbero portare a pericoli di vita in futuro. Chi vuole preoccuparsi del futuro dei suoi nipoti deve prima assicurarsi che i bambini restino vivi. Del resto, non c’è conflitto: non sto invocando autostrade a 22 corsie, ma piste ciclabili sicure».
Puoi leggere il suo articolo per intero qui.
E poi puoi farlo girare. E puoi attivarti anche tu, in qualsiasi posto tu viva. Contattando chi già si è attivato in comitati, gruppi e associazioni. Perché non debba morire nessun altro prima che la strada torni ad essere un luogo accessibile per tutte le persone, e smetta di essere una giungla affollata di macchine, ovvero una delle principali cause di morte nel mondo.

Cose che restano
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